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Seychelles: c’è molto da fare

C’è ancora molto da fare. Giovedì ero a Victoria, camminavo per independence Ev. per raggiungere i vari uffici nei quali avevo appuntamento. Ad un certo punto qualcosa che non va: i passanti che incrocio hanno tutti, e dico tutti, una faccia esterrefatta e schifata, molti (la maggior parte) si fermano a guardare… altri dal lato opposto della strada commentano ad alta voce in creolo – non capisco cosa stessero dicendo – ma in quel momento capisco che qualcosa non va…

Cerco di uscire dai miei pensieri e mi rendo conto che davanti a me, a due o tre passi, camminavano due ragazzi asiatici, uno con dei pantaloncini rosa ed una maglia molto corta, l’altro con una acconciatura femminile e truccato in viso. Molto giovani, direi sui 20/25 anni. Il centro di Victoria era paralizzato al loro passaggio. Tutti, e dico tutti, si fermavano a guardarli con aria schifata, tanti si spingevano a commentare ad alta voce, altri a denigrarli, tanto che i due ragazzi ad un certo punto si sentono di dover rispondere a chi dall’altro lato della strada gridava loro qualcosa. Per un istante sono stato felice di non capire il creolo.

Io non mi ero accorto di nulla, ero tra i miei pensieri, ma improvvisamente quest’aria pesante m’è piombata addosso e l’ho avvertita tutta. I due ragazzi continuavano a camminare ma forse intimoriti da questo crescendo di atmosfera che si stava montando e da questo vociare, imboccano la prima stradina utile per uscire dalla strada principale e, forse, respirare un po’. A me mancava l’aria.

Sono stati 5 minuti interminabili durante i quali guardavo la gente in faccia per cercare di capire cosa passasse loro in testa.

Mi sono subito detto, che i due avessero avuto un gran bel coraggio ad affrontare il centro città, a testa alta. Ho provato molta ammirazione, con un misto di sconcerto rispetto a tutto quello che accadeva li intorno.

Qualche ben pensante direbbe che in certe circostanze ed in certi luoghi ci vorrebbe più discrezione, che il vero problema è l’esibizionismo. Esibizionismo? O forse hanno provato (e ci sono riusciti) ad essere se stessi alla faccia di tutto e di tutti!? Hanno avuto la mia ammirazione e stima, io nei loro panni non ci sarei riuscito.

Tornando alla macchina e sfogliando il Nation mi sono reso conto che era il 20 novembre, ed ho realizzato subito che era il giorno del TDoR, ricorrenza della comunità LGBT di tutto il mondo per commemorare le vittime dell’odio e del pregiudizio anti-transgender. Un occasione per fermarsi a riflettere che molto è ancora da fare. E per me lo è stata davvero un occasione.

Visti anche i miei progetti per le Seychelles, quanto accaduto giovedì è di stimolo a continuare, la strada è quella giusta.

Si parte!

Biglietto stracciato – si fa per dire – acquistato online. Una volta al check in ho pagato una piccola integrazione di 50 euro ed ecco fatto!

Posto sull’uscita di emergenza! Altro che business class! Come risparmiare fino a 2000 € e viaggiare comodi!

Seychelles arrivo!!

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Etihad Family membership

 

C’ho provato, anche un pò per vedere cosa succedeva.. e la mia richiesta è stata approvata. Confesso, con mia sorpresa… ma porebbe essere anche una falla del sistema di registrazione.

Ci prepariamo a viaggiare per le Seychelles abbastanza spesso e non potevo non dare sfogo al mio irresistibile desiderio (ossessione) di non perdere nemmeno mezzo miglio di punto! Ecco allora che mi sono iscritto al programma Family membership ed ho iscritto Erick come mio sposo. Richiesta approvata! Ricordo che Etihad è la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi, dove l’omosessualità è punita formalmente con la morte, anche se non è più stata applicata: resta il carcere!

Possiamo perà tranquillamente affermare che è stato più facile per  Abu Dhabi riconoscere il mio matrimonio che per il nostro ministro degli interni!

Etihad Guest consente di condividere tutte le Etihad Guest miles accumulate da chiunque nella vostra famiglia in un unico conto e beneficiare della flessibilità di un abbonamento Family. Viene da se che accumulare e spendere miglia è così molto più semplice!

Evito troppi tag a questo post perchè non vorrei attirare troppa attenzione… alle mie miglia ci tengo!! :-)

Gay Armada: Un viaggio a vela in cui tutti fanno.. Cruising!

Certamente, ci sono le crociere gay dove si possono incontrare ragazzi bellissimi, chiacchierare intorno ad una piscina, e ballare tutta la notte. Ma per i più sportivi e avventurosi, c’è il Gay Armada. Per due settimane nel mese di febbraio, centinaia di appassionati della vela gay convergeranno nelle Isole Vergini Britanniche e attraverseranno i Caraibi in piccoli yacht di lusso per il “grande viaggio LGBT barca a vela”. Siamo alla seconda edizione e quest’anno si aspettano più di 400 uomini pronti a partire per l’avventura.

Per circa $ 1.500 a persona, i partecipanti saranno in alto mare, incluso il noleggio della barca, gas, acqua, cibo, tasse, e alcuni eventi. Ogni barca ha un capitano qualificato a bordo, ma tutti gli yachts – che ospitano circa quattro ospiti – prevedono la presenza, non solo del capitano, ma anche di un cuoco, di un timoniere, un navigatore, uno chef, ed anche barista!

Gay Armada non è come una crociera Atlantis. Le barche possono navigare seguendo una propria rotta – pianificare una sosta su un isola specifica o fermarsi a pranzo o fare una passeggiata su di un altra: in tutto questo ci sono una marea di incontri / eventi organizzati, molti dei quali avvengono di notte. Il punto culminante della manifestazione sono le cene e le feste, dove le barche sono ormeggiate e si comincia a “saltellare” tra uno yacht e l’altro… tutti e 400 insieme! Non viene fatto alcun mistero che uno degli obbiettivi di Gay Armada è far incontrare in senso biblico gli ospiti, ma anche ospiti e marinai!

Vi invito a visitare il sito degli organizzatore, è davvero un delirio!

 

Visite guidate Gay Friendly, uscite di Novembre

Arrivano i primi freddi, ma la voglia di uscire insieme è più viva che mai! Questo novembre OmoGirando, l’ormai noto servizio di viste guidate gay friendly, si è davvero scatenato, offrendo ben quattro appuntamenti!

Il primo, a tema con le festività di Tutti i Santi e dei Defunti, sarà appunto il 2 novembre a Roma: è stata organizzata la visita OmoGirando la Piramide e il Cimitero Acattolico! Partendo dal Museo della Porta Ostiense, verrà proposto un intrigante itinerario tra le tombe: dalle antichissime, come la Piramide Cestia, che sarà possibile visitare in anteprima sull’apertura ufficiale al pubblico, alle più recenti dello splendido e suggestivo Cimitero Acattolico di Roma.

L’8 novembre torna OmoGirando la Tuscia, con una meta richiestissima: OmoGirando la Civita di Bagnoregio! La famosissima “Città che muore” vestita dei colori autunnali. Un viaggio alla reale scoperta del sito, della sua evoluzione e dei suoi poco noti sotterranei!

Il 22 novembre vengono proposte ben due visite! La prima, a Roma, è OmoGirando il Palatino, una bella passeggiata autunnale sull’antichissimo colle di Roma, alla scoperta del grandioso Palazzo Imperiale, dei sotterranei, delle grandi ville rinascimentali e soprattutto della Casa di Augusto e della Casa di Livia.

L’altra visita, sempre il 22 novembre, è invece a Milano: viene proposto l’intrigante itinerario OmoGirando Milano città romana e capitale dell’Impero! Una visita per scoprire le tracce dell’antica Mediolanum ancora esistenti sotto piazze ed edifici della moderna metropoli. Un’uscita veramente inaspettata!

Info e prenotazioni

http://omogirando.jimdo.com

 

Island House Gay Resort

Key West è da sempre considerata una mecca per la Comunità Gay americana e non solo. Recensioni assai lusinghiere descrivono l’Island House Resort come tra i migliori Gay Only resort del Mondo.

Personalmente credo siano fin troppo lusinghiere, almeno a giudicare da quel che ho potuto verificare, ma senza alcun dubbio può essere una buona soluzione per passare una o due giornate di svago e relax ricche di incontri almeno interessanti, non c’è alcun dubbio:  piscina riscaldata, solarium, centro benessere, sauna, idromassaggio, bagno turco, bar e altro ancora, il tutto immerso in uno splendido giardino tropicale e disponibili 24 ore su 24.. I proprietari vi promettono di trascorrere un esperienza indimenticabile nel loro storico e pluripremiato resort gay nel centro di Key West.

Cliccate Qui se volete acquistare un biglietto d’ingresso per la giornata ed usufruire di tutti i servizi, compresi quelli di ristorazione. Se invece volete prenotare una camera e pernottare per qualche giorno, si può fare riferimento direttamente al sito internet del Resort (sito internet che, detto inter nos, è un pò deludente… dalla gran cassa mediatica che viene fatta dalle riviste di Viaggi Gay di tutto il mondo.. mi aspetta qualcosa di diverso).

Ah! Dimenticavo… il dressing code è rigido…  ovvero essere “vestiti” è un puro optional :-)

Chi riesce ad andare ci faccia sapere!

Guida Gay di Londra

La maggior parte delle guide su Londra come destinazione Gay vi propongono i migliori ristoranti, bar, negozi, eventi – ma molte di queste indicazioni diventano presto già “vecchie” perché la scena Gay Londinese è tra le più vivaci d’Europa ed in continua evoluzione.

Per questo motivo, invece di elencare alcuni dei miei suggerimenti, preferisco elencare alcuni tra i migliori siti web o “app” per scoprire in tempo reale ciò che è più “cool” nella  Londra Gay.  E’ sufficiente cliccare su una delle voci qui di seguito per visitare le pagine che vi consiglio:

Informazioni e Guide turistiche (in queste guide ufficiali troverete anche delle sezioni aggiornate su concerti ed eventi):

Visit London –  Visit Britain -  Visit Gay London

Ristoranti (alcuni tra i migliori ristoranti d’Europa sono a Londra, come la migliore cucina asiatica):

Zagat -  TripAdvisor –  TimeOut

Shopping (gli straordinari Harrods, Harvey Nick’s e John Lewis aparte):

Visit London –  TimeOut

Gay Mags locali (distribuzione gratuita un pò ovunque):

Boyz -  QX

Gay Hotel – Quale futuro per le Vacanze Gay Only?

Una breve premessa di tipo storico

Ci sono sempre state sistemazioni solo per Gay – che si tratti di alberghi gay, Bed and Breakfast o Pensioni Gay. Ai tempi in cui la comunità gay era ghettizzata, gli hotel gay erano nati in alcune delle principali aree gay di tutto il mondo, nei centri delle città come Castro a San Francisco, il West Village di New York, Soho a Londra e il Marais a Parigi . Questi erano paradisi per le relativamente poche persone che erano abbastanza “out” al momento di fare una prenotazione. La clientela comunque non era così diffusa.  Con l’inizio del movimento di liberazione Omosessuale degli anni ’60 e ’70, il numero di alberghi gay e Bed and Breakfast si sono diffusi in un numero maggiore di città, in tutto il mondo. Nascono le prime destinazioni gay più in voga, come Key West, Mykonos in Grecia e Sitges in Spagna. Finalmente i viaggiatori gay avevano un posto sicuro dove trascorrere le proprie vacanze – in cui, almeno all’interno dei confini del resort, avrebbero potuto essere loro stessi.  L’accettazione del”omosessualità ha avuto una accelerazione negli anni ’80 e ’90, e proprio in questo periodo, è aumentato ulteriormente il numero di Hotel e Bed and Breakfast Gay. Da questo momento in poi alloggi Gay sono un pò ovunque, case ed Alberghi in tutto il mondo dedicati alla comunità LGBT, dalla Toscana alla Costa del Sol a Cotswolds. Negli anni ’90, l’Axel Hotel ha aperto a Barcellona – il primo esempio di un grande, tradizionale hotel indirizzato interamente ad una clientela ‘etero-friendly’ con prevalenza di ospiti a stra grande maggioranza gay. Il gruppo da allora ha aperto altri tre alberghi – prova forse che il ‘concetto Gay-hotel’ sta benin piedi da solo! Questa diffusione di alloggio gay era un segno che i viaggiatori gay, nelle grandi città almeno, stavano diventando molto più accettati.

Gli “hotel gay”, escludono?

Nei primi tempi alloggiare in un hotel o una guest house Gay  rappresentava un modo per proteggersi da una maggioranza che in molti casi era ostile. Nel corso dei decenni successivi, mentre gli atteggiamenti verso l’omosessualità si sono ammorbiditi, la necessità di una sistemazione per soli gay è stata messa in discussione. Perché dover alloggiare esclusivamente con altre persone omosessuali (per lo più uomini) ed escludere attivamente il mondo eterosessuale? E’ forse una forma di pregiudizio alcontrario? E’ una domanda interessante. Nel 2012 nel Regno Unito c’è stata una sentenza che ha accusato una coppia di gestori di Bed and Breakfastge di discriminazione non accettando apertamente coppie omosessuali: sentenza che impone il divieto di esclusione sulla base dell’orientamento sessuale. Potrebbe un Hotel per soli Gay diventare quindi illegale? Oppure potrebbe diventare ridondante? Diventando i gay sempre più accettati in giro per il mondo.. esiste ancora la necessità di trovare un luogo sicuro dove dormire?

Le nostre aspettative per il futuro

Il futuro per i Resort, Hotel e Bed and Breakfast solo per Gay non è ancora molto chiaro. Le nuove generazioni di Gay sono in cerca di strutture ricettive gay friendly o semplicemente soggiornare in alberghi tradizionali. Resta comunque il desiderio di molti Gay di ritrovarsi in un Hotel Gay con altri ospiti Gay, che potrebbero essere più propensi a condividere i loro stessi interessi ed anche il senso dell’umorismo, o semplicemente vivere il senso di comunità, che di fatto esiste, piaccia o meno.  Poi c’è la questione grossa come una casa: il sesso. Flirtare intorno alla piscina con gli altri ospiti, o trascorrere una notte di passione con qualcuno che hai tenuto d’occhio fin dall’ingresso dell’albergo: un resort per soli Gay certamente massimizza queste opportunità, almeno per chi le ricerca.

Viaggi Gay oltre l’Occidente

Il fenomeno degli alloggi solo per Gay (ma anche quelli Gay Friendly) è un fenomeno prevalentemente occidentale. Ed il viaggio lento ma inesorabile attraversato in Europa, Nord America ed Australia è probabile (speriamo) che si ripeterà in altre parti del mondo. L’America Latina sta recuperando, con l’aumentare dei redditi delle popolazioni locali anche la comunità Gay aumenta la propria capacità di spesa, ed è probabile che il numero di Alberghi, Resort e Bed and Breakfast Gay aumenteranno esponenzialmente. Un segnale forte arriva dall’apertura di un hotel gay (presumibilmente’ Axel Hotels etero-friendly ‘- ma i loro alberghi sono per lo più esclusivamente gay) a Buenos Aires ed è un segno che l’accettazione e la diffusione del turismo Gay si sta diffondendo. In Asia, c’è anora molta strada da fare ma la direzione è quella giusta, almeno per i paesi non mussulmani. I primi a seguire l’esempio occidentale saranno quei paesi dove l’omosessualità è “per lo più” accettata, come Thailandia, Hong Kong, Taiwan, Giappone e Corea del Sud, dove per altro già esistono delle comunità Gay piuttosto vivaci. La “prognosi” per la Cina è buona – è un Paese non eccessivamente religioso, ed è probabile (ma anche una speranza) che seguirà quanto già accaduto ad Hong Kong ed a Taiwan rendendosi conto che le persone omosessuali, e quindi gli hotel gay, non sono una minaccia per la società. Le società più religiose di India, Pakistan, Bangladesh, Indonesia e Malesia possono impiegare un pò più di tempo per recuperare un pò di strada…

Non diamo comunque tutto per scontato, in Europa non è sempre molto facile discutere di Turismo Gay.. penso ad esempio alla Russia ed Europa dell’Est che comunque stanno attraversando le loro rivoluzioni sociali, con marce e Gay Pride molto spesso vietati o attaccati con violenza. La funzione degli alberghi gay in queste regioni ricoprono proprio il ruolo di quel ‘porto sicuro’  che era necessario in Europa ed in Nord America proprio negli anni ’60 e ’70. Nell’era delle applicazioni con geolocalizzazione per incontri, tipo Grindr, GayRomeo o Scruff, viene addirittura raccomandato di disattivare la funzione di geolocalizzazione per evitare di incappare in problemi seri. Potrebbe passare ancora un decennio, o forse più,  prima di vedere un Axel Hotel a Mosca o Kiev!

Ed il futuro degli Hotel Gay?

Nel complesso, comunque, sembra che il futuro sia luminoso. I gay sembrano volere, almeno di tanto in tanto, e soprattutto durante i viaggi di piacere piuttosto che quando viaggiano per affari, di soggiornare in alberghi solo per Gay, bed and breakfast, pensioni e resort gay. E’ bello sapere che nessuno sta guardando con quando si tiene la mano del proprio ragazzo / ragazza. E trascorrere una vacanza con degli ospiti anche loro Gay può fare la differenza per una vacanza più piacevole. Prevedo più Axels in futuro,  Resort più grandi (forse nello stile dei resort Atlantis in Messico). C’è da immaginare che anche la qualità degli alberghi Gay diventerà sempre più alta. Piccoli Hotel Gay in Europa hanno migliorato il livello di qualità che offrono ai loro ospiti. Ci si allontanerà dal cattivo gusto di molti alberghi Gay del passato, con le loro statue di David e dipinti ad olio di nudi. L’epoca in cui alberghi gay potevano fare affari puramente fornendo un posto per gli uomini per ritrovarsi in vacanza è finita. La promessa di una sveltina con la coppia accanto non è più sufficiente per attirare gli ospiti. La Comunità LGBT che viaggia è in cerca di qualità, servizi di alto livello ed offerte concrete: in questo senso, non esisterà più un “mercato gay”, ma un mercato qualificato e di alto livello.

Lo stereotipo della capacità di spesa elevata ha posizionato molti players della filiera del turismo a non considerare la comunità LGBT nella programmazione di offerte e last minute. E’ stato un errore che non potrà continuare ad essere commesso. Come qualunque viaggiatore esperto, anche il viaggiatore Gay è attendo al proprio conto in banca!

Da Praga a Budapest, crociera per sole donne

dal 16 – al 26 Giugno 2015, a partire da €3,500

ITINERARIO:

Praga, Repubblica Ceca > Norimberga, Germania > Regensburg, Germania > Passau, Austria Linz, Austria > Melk, Austria > Vienna, Austria > Budapest, Ungheria

Praga. Salisburgo. Vienna. Budapest. Queste sono solo alcune delle incantevoli città che potrete visitare durante questi 11 giorni di navigazione in battello lungo il Danubio. La vostra vacanza inizia nella città di Praga, una città che può solo essere descritta come un tripudio di architettura. Scoprire i giardini del Castello Hradcany, passeggiare attraverso il quartiere ebraico, negozio di cristalli tagliati a mano, assaporare gli autentici gnocchi cechi, o visitare una delle tante chiese della città. Dopo tre notti nella Repubblica Ceca, vi sposterete a Norimberga per iniziare il vostro viaggio di sette notti a bordo della Avalon Luminary. Da lì, potrete sperimentare le città e paesi ricchi di storia, architettura, cibo e cultura. C’è anche la possibilità di fare un’escursione facoltativa a Salisburgo per “The Sound of Music” tour! Tour che comprende  l’incantevole quartiere del castello di Budapest e di Vienna, “Città della Musica”, che ha ispirato Mozart, Beethoven e Strauss-fino all’ abbazia benedettina di fama mondiale di Melk e di Regensberg di architettura romanica e medievale. Si presenta come un viaggio davvero straordinario, ricco di cultura e… di buon cibo!

Olivia Travel, organizzatore di questa crociera, è una delle prime agenzie di viaggi dedicata al mondo Lesbico. Per informazioni e prenotazione visitate il sito ufficiale

 

Scandinavian Ski Pride

Oslo, 12-15 Marzo 2015

Lo ‘Scandinavian Ski Pride‘ è una 3 giorni di gare ed eventi legati al mondo dello sci e dedicato alla comunità LGBT d’Europa e non solo. L’evento si terrà a Hemsedal (un 3,5 ore di macchina da Oslo), la più grande stazione sciistica della Norvegia, che offre condizioni per sciare molto stabili ed è stata nominata migliore località sciistica della Norvegia. Località anche nota per la sua vita notturna, aperitivi e buffet e grandi discoteche. La manifestazione ruota naturalmente intorno agli eventi sportivi sulla neve, ma non mancano feste in locali notturni, ottimi ristoranti, intrattenimenti e spettacoli di ogni genere, tanta musica e paty con i migliori dj di Oslo: c’è sempre spazio per chi vuole fare festa h24. La metà di marzo è la stagione sciistica di punta in Norvegia. L’organizzazione dello Scandinavian Ski Pride offrirà lezioni di sci per i meno esperti, diversi tipi di attività su diversi livelli e concorsi e attività direttamente sulle piste.
Hemsedal è raggiungibile in treno (da Bergen e Oslo), auto e autobus. Ci sono autobus dall’aeroporto Gardermoen di Oslo, Oslo, Drammen e Bergen. I biglietti per l’evento possono essere prenotati presso il  sito ufficiale dell’organizzazione (clicca qui).