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Omogirando, le visite guidate gay friendly!

Già da un paio d’anni, nel panorama del turismo e tempo libero LGBT della Capitale, è apparsa una nuova associazione.

Si chiama OmoGirando, ed offre visite guidate a gay e lesbiche, e ad amici,  parenti e simpatizzanti di tutti gli orientamenti!

Ma di cosa si tratta? I responsabili ci tengono subito a dire che non si organizzano visite  esclusivamente a “tematica gay”, cosa che effettivamente, a parte una certa curiosità iniziale, a lungo andare finirebbe per diventare un po’ monotona e sicuramente poco interessante.  L’argomento delle visite proposte è legato a qualsiasi tema della storia, dell’arte, dell’archeologia  ed del folklore, ma esse sono organizzate esplicitamente e dichiaratamente per persone omosessuali. Una banalità? Sembra proprio di no, almeno a giudicare dalla grande affluenza di pubblico. Quando infatti si parla di turismo LGBT, la mente va subito alle crociere, alle mete culto o ai turisti, spesso stranieri, che vengono a visitare, come singoli, coppie omoaffettive o famiglie omogenitoriali, il nostro Bel Paese.
OmoGirando invece punta soprattutto sulla clientela locale, sui tanti gay e lesbiche di Roma e dintorni, a cui propone, tutto l’anno, intriganti itinerari alla scoperta della propria città!

Un modo divertente per stare insieme e conoscere nuove persone! Non è raro ormai vedere in giro per la città o la provincia gruppi colorati composti da persone che fanno già parte in modo trasversale dell’associazionismo LGBT, a cui OmoGirando si propone come una sorta di “dopolavoro”, assieme a persone, gay o etero, che timidamente fanno i primi passi nell’ambiente gaio romano.
Insomma, cultura che crea integrazione e divertimento!

Le visite in programma ogni mese tendono ad essere low-cost, per permettere alle guide di sopravvivere ed evitare il più possibile un discrimine di tipo economico alla partecipazione! È quella che viene definita Pop-Economy! È ovviamente possibile però pianificare visite guidate anche su misura.

Oltre che a Roma e provincia, OmoGirando è presente nella Tuscia, nel Molise e da settembre anche nel Milanese!

Partecipare è molto semplice. Esiste un sito internet dove mese per mese viene proposto il calendario delle visite. OmoGirando ha anche una pagina Facebook ed un profilo Twitter. Se si vuole, mandando una mail ci si può iscrivere ad una mailing list attraverso la quale ricevere tutte le comunicazioni. Se si è interessati ad una visita, si chiama o si manda una mail e ci si prenota, e poi ci si vede lì.

Niente tessere o sottoscrizioni!
Che ve ne pare?
Info
http://omogirando.jimdo.com/
https://www.facebook.com/omogirando
https://twitter.com/OmoGirando

Bagaglio in stiva a pagamento per Klm

Occhio! A partire dal 1º ottobre 2014 Bagaglio in stiva a pagamento per Klm che estende la regola anche al mercato Italiano. Fino a 30 euro a tratta per le destinazioni europee.

Registrare il primo bagaglio in stiva (del peso massimo di 23 kg) avrà un costo a tratta di 15 euro online e di 30 euro in aeroporto. I soci Flying Blue Ivory godranno di uno sconto del 50 per cento sulla tariffa del primo bagaglio in stiva e potranno pagare anche con le miglia.

Informatevi presso la vostra agenzia o contattate KLM per avere maggiori dettagli

Domus Valeria, Straight Friendly B&B

Era il 10 Gennaio 2010, giorno in cui Roma Capitale ci ha rilasciato autorizzazione a gestire la nostra casa come attività di bed and breakfast. Ricordo le preoccupazioni iniziali nel dover condividere la nostra abitazione, le nostre cose ed i nostri spazi con altre persone. E’ bastato davvero poco perchè ogni timore svanisse. Ma lo scoglio iniziale sembrava davvero grande. Sebra ieri che aspettavo impaziente il nostro primo ospite… che coincidenza ha voluto essere un funzionario ed editorialista dei Daily Telegraph… volevo sprofondare! Oggi anche lui fa parte della nostra famiglia e della ristretta cerchia dei nostri ospiti abituali! E’ stata davvero una bella soddisfazione!

Un primo bilancio mi sento di poterlo fare, ed è estremamente positivo. In termini umani, di nuove conoscenze e nuove amicizie in giro per il mondo, è stata una esperienza straordinaria. Un occasione davvero unica per poter incontrare delle bellissime persone che forse mai avrei potuto.

Non che io avessi una idea negativa del genere umano, ma un esperienza di questo tipo mi ha aiutato ed in generale credo aiuti chiunque, a rivalutare l’importanza dei rapporti umani autentici.

Dopo un intensa campagna su Google di due anni, particolarmente indirizzata verso i mercati di lingua inglese, a grandi linee questo è il posizionamento dei paesi di provenienza dei nostri ospiti:

Stati Uniti in testa fino allo scorso anno, ma nel corso del 2014 hanno lasciato il primo posto agli amici Australiani. Seguono Francia, Germania, Canada, Olanda, Norvegia e Russia. Nel corso del 2014 abbiamo avuto un incremento di ospiti dalla Cina e dal Giappone: prevalentemente donne in viaggio da sole.

Difficile fare una statistica precisa, ma a grandi linee il 70% dei nostri ospiti proviene dalla Comunità LGBT ed il restante 30% Eterosessuali. E’ risultato vincente l’aver voluto caratterizzare la nostra casa bed and breakfast come struttura “etero friendly”

229 persone hanno scritto una recensione su Domus Valeria e questa è un istantanea:

Valutazione
    208
    21
Famiglie 16
di coppia 88
Da solo 76
Business 7
Le recenzioni evidenziano i seguenti punti di forza:
  • Posizione

    5 su 5 stelle

  • Qualità del sonno

    5 su 5 stelle

  • Terrazza panoramica

    4,5 su 5 stelle

  • Colazione abbondante

    5 su 5 stelle

  • Rapporto qualità/prezzo

    5 su 5 stelle

  • Pulizia

    5 su 5 stelle

Ancora un grazie a tutti i nostri ospiti, gran parte di loro adesso amici. Anche grazie alle loro segnalazioni la nostra casa ha assunto una discreta popolarità: 35a  posizione su 2750 bed and breakfast nella Città di Roma, in prima posizione nella zona di Piazza di Spagna. Ci riteniamo più che soddisfatti! Grazie ancora!

Domus Valeria Bed and Breakfast

Via del Babuino n. 96 – 00187 Roma – www.domusvaleria.it - info@domusvaleria.it

Copenaghen, un traguardo!

Nel 1989, solo l’idea che un governo occidentale potesse legalizzare le relazioni tra persone dello stesso sesso era davvero impensabile. Ma il popolo danese la pensava già diversamente: mentre l’HIV era al suo picco mortale e leadership conservatrici si impadronirno di molte delle nazioni occidentali, la Danimarca fu il primo paese a concedere il riconoscimento alle coppie gay e lesbiche. La mossa era in linea con la tradizione danese di tolleranza e con una mentalità estremamente aperta, ahead-of-the-curva che permea di Copenaghen, la capitale e città più grande della penisola.
Si aggiunge al carattere Gay Friendly di Copenhagen un nuovo elemento:  nel 2014 è stata la città danese ad ospitare gli  Eurovision, un contest dove tutto il continente si ritrova… e moltissimi sostenitori provengono dalla comunità LGBT europea.  In concomitanza con il concorso di musica, e in onore dello storico anniversario delle unioni dello stesso sesso, viene celebrato un coloratissimo e frequentatissimo Pride per le strade della Città.

Quest’anno è stato anche un grande anno per il “food” a Copenaghen, in gran parte considerata la capitale gastronomica della Scandinavia. Quindici dei ristoranti della città hanno ricevuto un totale di 17 stelle Michelin, forse il principale tra i riconoscimento per la ristorazione. Michelin sta pubblicando una speciale guida ristoranti Nordic per il prossimo anno dove i ristoranti danesi, in particolare quelli di Copenaghen, sono attesi a ricoprire un ruolo prominente. Assicuratevi uno stop mangereccio, come ad esempio  il Geranio, Ristorante AOC, e Studio.

Mentre le città americane ed Europee ancora lottano per ottenere le auto fuori dai centri storici, Copenaghen ha cominciato facendo attenzione ai cambiamenti climatici già nel 1970 e passò una delle leggi di tutela ambientale più avanzata e vecchia del mondo. La bicicletta è uno stile di vita a Copenaghen e per vivere come un vero danese, i visitatori devono salire sulle due ruote ed esplorare il paradiso ciclo-friendly di questa bella Città.

Copenaghen, che si colloca tra le Città più vivibili del mondo, è anche costantemente in fase di evoluzione namento. Dieci anni fa qualsiasi visitatore, soprattutto quelli gay, avrebbero tranquillamente trascorso il loro soggiorno visitando le suggestive strade e vicoli nella medievale “Indre By” (City Center, pronunciata più come “Indra Boo”). Oggi una visita di successo a Copenhagen include saltare su una bicicletta e fare escursioni nella vivace multietnica Nørrebro, sorseggiare  un caffè al bar laidback in Elmegade, o esplorare l’ex no-go area di Jægersborggade, che si è trasformato in un rifugio per laboratori artigianali, vino biologico e cucina nordica innovativa. Un altro giro in bicicletta facile dal centro città è di Vesterbro, con la sua parte signorile quartiere a luci rosse e la “zona di confezionamento di carne” in pieno boom con ristoranti informali, bar e sedi di partito alternativi. E ‘facile amare una città che ti ama così tanto!

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Le Seychelles verso la depenalizzazione dell’omosessualità? Siamo all’inizio.

Per la prima volta alle Seychelles si è tenuto un convegno dibattito sull’omosessualità e la sua depenalizzazione nell’arcipelago. Sebbene non esista, di fatto, discriminazione alcuna, per un refuso del codice coloniale britannico, alle Seychelles essere omosessuale corrisponde ad infrangere un articolo del codice penale. E’ quindi un atto di civiltà cancellare questo articolo per stare dalla parte giusta della storia.

Riporto qui di seguito una breve sintesi di quanto avvenuto, così come scritto sul quotidiano locale Today in Seychelles. Si ci sono alcune dichiarazioni raccapriccianti di esponenti del mondo cattolico, ma avevate qualche dubbio?

Homosexuality 13-08-2014

Seychelles must legalize, advocates say

A debate on the legalization of homosexual activities took place on Monday at the Palais de Justice where conservative forces clashed with more liberal ones. The discussion was moderated by lawyers and judges.

“We are bringing the country closer to our fate of Sodom,” Church representatives said on Monday evening as some thirty people gathered at the Palais de Justice at Ile du port to discuss the discrimination that exists against “gay people, marriage equality and morality”.

The discussion was organized by the Seychelles Judiciary College and was attended by civil society. A public law lecturer from Ireland, Charles O’Mahony came especially for the occasion and made an expose entitled “From Decriminalization to marriage equality: A comparative perspective for the Seychelles”.
Mr O’Mahony’s presentation stirred many reactions for an audience made up of Church representatives, members of the Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender and Intersexed (LGBTI)community, law students as well as law practitioners.
Questions were answered by a panel of law practitioners that was chaired by lawyer Bernard Georges.

“This issue needs to be addressed given Seychelles’ positive stance to recommendations to repeal the laws criminalizing homosexuality,” Appeal Judge Mathilda Twomey who was also on the panel, told this newspaper, “.” Judge Twomey claims that this discussion was the first of its nature whereby “a live and mature debate was held on the issue.”

The “live and mature” debate saw the affirmation by Church representatives that “decriminalization would lead to other offences such as incest.” But this claim was rebutted by Mr O’Mahony who said that no evidence was available for such a claim, thus rendering it invalid.

For the moment, Seychelles does not recognize same-sex marriage or civil unions. “Although the law states that “a male having carnal knowledge against the order of nature of another male is illegal” in practice nobody has actually been prosecuted,” Mr O’Mahony said, adding that he believed our laws were quite ambiguous. Indeed, the Seychelles law does not contain a provision for same-sex sexual acts among females which therefore can be presumed as legal, the Irish lecturer added.

The debate also saw SBC’s Pat Mathiot standing up and speaking out. He declaring that he was “a proud homosexual” that he had been indulging in “carnal knowledge of my partner for many years now.” Mr Mathiot also asked whether “the police will arrest me the minute I walk out of this door?” He is of the opinion that the country had lost “many talented people and good professionals because of discrimination.”

The church representatives present clearly voiced out their dissatisfaction to the idea of decriminalization. In fact, a few members had been stationed outside the Palais de Justice with anti-decriminalization leaflets. “We are an archipelago and cannot be compared to great states represented at the United Nations,” said a pastor adding that “Seychelles must not adhere to this.”
Justice Twomey dotted the Is and crossed the Ts however – Seychelles is a secular state, she said and this meant that it purports to be neutral in matters of religion.

Other LGBTI representatives also said it was such homophobic behaviour that encouraged discrimination toward homosexuals. “Several of my Seychellois friends living overseas cannot understand why their marriage is not legal in their own country,” said Ms. Fabianna Bonne, the Chairperson of the LGBTI Facebook group.

Yet, according to Mr O’Mahony, Seychelles has a legal requirement under international human rights law to treat all its citizens equally, with respect and dignity. The current situation, he added is a consequence “of colonialism” because “British Colonialism was imbued with Victorian puritanical values.” He claims that this colonial vestige is what provides for Seychelles’ criminalization of same-sex sexual activity as provided by the Penal Code 1976. The current penalty for same-sex activity is 14 years imprisonment.

At the Universal Periodic Review (UPR) process in 2011, the Seychelles Human Rights record was considered and Seychelles confirmed its commitment to the decriminalization of homosexual activities. In Africa, 37 countries including Seychelles currently penalize homosexuality. “Seychelles has this opportunity to be the first African country to decriminalize homosexuality in Africa,” said Mr O’Mahony adding that “there is a commitment to reform and whether this law comes from the Palais de Justice or from the benches of the National Assembly remains to be seen.”

The panel of judges consisted of Justice Robinson, Justice Fernando, Justice Twomey and Mr O’Mahony himself. It was argued that regardless if decriminalization was achieved, it would not necessarily prevent acts such as police brutality or ill-treatment of homosexuals, nor would it prevent discrimination against them. “The law should clearly provide for some sort of protection for the LGBTI community if decriminalization is achieved because violence persists in many countries,” one participant said.

Church representatives say however that “before there was the law of man, there was the law of God,” while another person said that his “my main fear is the effect this will have on our children, adoption will certainly be considered once same-sex marriage is legalized and this will bring all sorts of problem.” His view was rebuffed by many as they claimed that “children raised by gay families are sometimes better off than those born and raised by straight people.” In this light, the issue of defining “family” in the constitution was raised. It appears that the law remains ambiguous in what a family consists of. Moreover, it was pointed out that in Seychelles, the majority of babies are born outside of wedlock and that this culture too had been challenged by the Church to no avail.

The British High Commissioner, Mrs. Lindsay Skoll was also present at the discussion and she said that if Seychelles went ahead and decriminalized homosexual activities, the country “would be making an important step from politics to humanity. Despite conservatism and the power of the church power, the step will be easy,” she said adding that she was pleased lawyers had taken the first step towards this goal.
Judge Twomey for her part said she was happy with the turnout and the quality of the debate adding that “the government of Seychelles has already committed to the United Nations to repeal these laws in conformity with its international obligations.”

 

Hotel Gay Friendly

Non dovete dipingere di rosa il vostro Hotel. Si scherza ovviamente, ma forse è meglio ribadire alcuni punti fondamentali – solo alcuni – a quanti vogliono rivolgere maggiori attenzioni verso il viaggiatore LGBT.

Partiamo da 5 punti, per altro scrivetemi in privato se volete approfondire il tema.

1. Dare a tutti i vostri ospiti la stessa calorosa accoglienza, chiunque essi siano.

2. Essere professionali, non abbiate un atteggiamento giudicante, in particolare durante il check-in non è necessario specificare se due persone dello stesso sesso davvero vogliano un letto matrimoniale. Assicuratevi semplicemente che tutti i dettagli della prenotazione siano corretti. “I Signori, hanno prenotato una camera matrimoniale per tre notti? ” Il presonale al ricevimento non dovrebbe MAI suggerire che, forse, si è commesso un errore di prenotazione per la richiesta di un letto matrimoniale. Se di errore si tratta, i vostri ospiti non mancheranno nel segnalarlo

3. Assicuratevi che il vostro messaggio di saluto in camera, come ad esempio una lettera di benvenuto o un messaggio nel circuito interno della tv,  non faccia pasticci con il Mr e Mrs quando è chiaramente  un Mr ed un Mr o una Mrs ed una Mrs

4. Estendere alle coppie dello stesso sesso i benefici ed i pacchetti che rivolgete alle coppie eterosessuali: le coppie dello stesso sesso, ad esempio, devono accedere ai pacchetti dedicati per San Valentino o per i Viaggi di Nozze senza alcuna distinzione

5. Gli addetti al ricevimento dovrebbero essere in grado di rispondere alla domanda “mi sapreste suggerire un locale/bar  Gay più vicino?”  Un rapido controllo su Internet vi darà una panoramica della vita gay nella vostra città.

 

Tripadvisor – istruttoria dell’Antitrust – richiesta informazioni e documentazione

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Tripadvisor per presunta scorrettezza delle pratiche commerciali poste in essere.

La federazione nazionale – Federalberghi, che sin dal 2009 aveva segnalato all’Antitrust analoghe problematiche, ha presentato istanza di intervento nel nuovo procedimento, che è stata accolta dall’Autorità. Pertanto, Federalberghi nazionale ha ora facoltà di accedere agli atti, di presentare memorie scritte, documenti, deduzioni e pareri.

Bellaugello Gay Guest House

Resta indiscutibilmente uno dei miei posti preferiti. La pace, la natura … ho sempre un bellissimo ricordo quando penso a Bellaugello ed all’amico Alec, che ringrazio ancora per essere stato un padrone di casa così speciale ed attento. Questo video realizzato da una coppia di ospiti, rende perfettamente l’idea di ciò che a parole mi è difficile esprimere. Qui uno dei miei post precedenti.

Per un long week end romantico, o da soli per qualche giorno in completo relax, a pochi chilometri dalla Capitale.

Buona vacanza a tutti!

 

La guerra nei cieli d’Europa

Oggi il consiglio di amministrazione di Alitalia si è pronunciato: via libera al programma di rilancio con Etihad!

A partire da oggi – ma già  nei giorni scorsi si sono avute le prime avvisaglie – British Airways, Lufthansa e la stessa Air France, con modalità diverse ma con lo stesso obiettivo di limitare la portata dell’alleanza, attiveranno tutti gli ostruzionismi che offre l’arsenale dei cieli. Così come si può essere certi che le burocrazie di Bruxelles, dove le potenti lobby di Germania, Gran Bretagna e Francia agiscono con particolare efficacia quando si tratta di questioni economiche (e non v’è dubbio che la Nuova Alitalia li costringerà a dimensionare le loro ambizioni sui cieli d’Europa), non esiteranno un minuto ad attivare procedure pretestuose per frenare il perfezionamento dell’alleanza tra Alitalia ed Etihad.

Ecco qui un articolo interessante. Non si conoscono ancora i dettagli circa il piano industriale o la riorganizzazione del personale, ma sono davvero molto curioso di vedere quali saranno gli sviluppi. Ora sta al Governo Renzi mantenere la barra a dritta e puntare i piedi in Europa dove serve!

Solo il 54% degli europei andrà in vacanza

Mentre mi giungono notizie allarmanti dalle Seychelles sul piano dell’occupazione – pare si sia raggiunto il minimo storico nell’occupancy delle strutture ricettive – mi sono imbattuto in questo articolo con dei dati elaborati dalla Ipsos-Europ Assistance Barometer.

secondo questo rapporto, dopo anni consecutivi di calo , il 54 % degli europei sta programmando la propria vacanze estiva. Il campione si basa su 3.505 cittadini europei ( francesi, tedeschi , inglesi , italiani, spagnoli , belgi ed austriaci ) .
Tuttavia , questa tendenza dipende da importanti differenze a seconda del paese analizzato . L’intenzione di viaggiare è particolarmente favorevole nei paesi del nord Europa, manco a dirlo, con una netta crescita tra i tedeschi ( il 56 % di loro andrà in vacanza , quattro punti in più ) e gli austriaci ( 68 % , undici punti in più ) .

Qui il link per accedere alla versione integrale dell’articolo