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maggio 16th, 2015 by admin

Ci siamo! Lavoriamo duramente, non soltanto per noi, per preparare la strada ad un nuovo traguardo: aprire le Isole Seychelles alle persone LGBT. Molti ci sottolineano – e lo verifico personalmente ogni giorno – che le Seychelles sono gia’ frequentate da turisti LGBT. Vero, verissimo. Ma vogliamo ufficializzare questo comportamento, incrementando anche il numero delle presenze, con la profonda convinzione che un turismo di buon livello possa avere delle ricadute positive anche sulla societa’ civile, cerchiamo di dare il nostro piccolo contributo perche’ non solo cambi la reputazione delle Isole in questo senso, ma che la stessa comunita’ locale ne possa trarre, nel tempo, dei benefici.

Grazie al team commerciale di Hilton negli Stati Uniti che ha seguito le nostre indicazioni ed ha esteso anche alle proprie strutture  presenti nelle Isole Seychelles ed a Mauritius , le proposte commerciali gia in vigore in Nord America e dedicate al mondo LGBT: Stay Hilton. Go Out!

Le Seychelles sono un paese straordinario, non soltanto per le sue bellezze naturali, ma anche per il suo popolo: accogliente, orgoglioso, multi culturale e tollerante. Una base di partenza per l’affermazione dei diritti civili direi quasi unica in questa parte dell’emisfero.

Questo il link alla nostra pagina FaceBook legata al turismo LGBT alle Seychelles, ed entro pochi mesi saremo online con il nuovo portale SeyGay.com dove sara’ possibile accedere ad una vasta gamma di prodotti e servizi rivolti a viaggiatori verso tutta l’area dell’Oceano Indiano, incluse estensioni in Sud Africa.

Stay tuned!

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maggio 4th, 2015 by admin

Certamente si, e se potessi prescindere dal budget di chi me lo chiede, suggerirei a mani basse un soggiorno di almeno 4 notti al Banyan Tree. Da sempre uno dei miei Hotel preferiti, affacciato su una delle spiagge di Mahe che piu di altre mi lascia sempre senza fiato, Anse intendance.

Una struttura in stile coloniale che mantiene negli anni il suo fascino e che ha saputo rinnovarsi costruendo delle ville stupende arrampicate sulle rocce ed affacciate sul mare.

E che mare!? Sempre un po agitato su questo versante dell’isola, forse un po troppo tra giugno e novembre con il cambio degli elisei, ma che vi assicuro fa parte integrante del fascino di questo posto.

Ieri passeggiavo con Erick proprio su questa spiaggia, dove abbiamo trascorso quasi un paio d’ore: un sogno! Ed arrivati sotto il Banyan Tree (si perche’ le spiagge alle Seychelles sono tutte pubbliche e per legge accessibili a tutti) ci siamo immediatamente resi conto che continua ad essere una struttura molto popolare tra la comunita’ LGBT nord Europea e Nord Americana :-)

Date un occhiata al loro sito e godete delle immagini davvero belle!

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maggio 1st, 2015 by admin

Nasce SeyGay, agenzia di viaggi Gay con base alle Seychelles, progetto di Side By Side Travel. Cerimonia di premiazione all’Hilton Northolme Hotel. Una serata straordinaria ospiti di uno dei nostri partner tecnologici di riferimento: Amadeus

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dicembre 7th, 2014 by admin

Si torna a casa, ultimo passo. La grande avventura sta per cominciare. Presto, prestissimo i prossimi aggiornamenti!

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novembre 22nd, 2014 by admin

C’è ancora molto da fare. Giovedì ero a Victoria, camminavo per independence Ev. per raggiungere i vari uffici nei quali avevo appuntamento. Ad un certo punto qualcosa che non va: i passanti che incrocio hanno tutti, e dico tutti, una faccia esterrefatta e schifata, molti (la maggior parte) si fermano a guardare… altri dal lato opposto della strada commentano ad alta voce in creolo – non capisco cosa stessero dicendo – ma in quel momento capisco che qualcosa non va…

Cerco di uscire dai miei pensieri e mi rendo conto che davanti a me, a due o tre passi, camminavano due ragazzi asiatici, uno con dei pantaloncini rosa ed una maglia molto corta, l’altro con una acconciatura femminile e truccato in viso. Molto giovani, direi sui 20/25 anni. Il centro di Victoria era paralizzato al loro passaggio. Tutti, e dico tutti, si fermavano a guardarli con aria schifata, tanti si spingevano a commentare ad alta voce, altri a denigrarli, tanto che i due ragazzi ad un certo punto si sentono di dover rispondere a chi dall’altro lato della strada gridava loro qualcosa. Per un istante sono stato felice di non capire il creolo.

Io non mi ero accorto di nulla, ero tra i miei pensieri, ma improvvisamente quest’aria pesante m’è piombata addosso e l’ho avvertita tutta. I due ragazzi continuavano a camminare ma forse intimoriti da questo crescendo di atmosfera che si stava montando e da questo vociare, imboccano la prima stradina utile per uscire dalla strada principale e, forse, respirare un po’. A me mancava l’aria.

Sono stati 5 minuti interminabili durante i quali guardavo la gente in faccia per cercare di capire cosa passasse loro in testa.

Mi sono subito detto, che i due avessero avuto un gran bel coraggio ad affrontare il centro città, a testa alta. Ho provato molta ammirazione, con un misto di sconcerto rispetto a tutto quello che accadeva li intorno.

Qualche ben pensante direbbe che in certe circostanze ed in certi luoghi ci vorrebbe più discrezione, che il vero problema è l’esibizionismo. Esibizionismo? O forse hanno provato (e ci sono riusciti) ad essere se stessi alla faccia di tutto e di tutti!? Hanno avuto la mia ammirazione e stima, io nei loro panni non ci sarei riuscito.

Tornando alla macchina e sfogliando il Nation mi sono reso conto che era il 20 novembre, ed ho realizzato subito che era il giorno del TDoR, ricorrenza della comunità LGBT di tutto il mondo per commemorare le vittime dell’odio e del pregiudizio anti-transgender. Un occasione per fermarsi a riflettere che molto è ancora da fare. E per me lo è stata davvero un occasione.

Visti anche i miei progetti per le Seychelles, quanto accaduto giovedì è di stimolo a continuare, la strada è quella giusta.

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ottobre 5th, 2014 by admin

Dopo Brad Pitt ed Angelina Jolie,  il Principe William e Kate Middleton, è ora il momento di George Clooney e la sua bella. Tutti a North Island, alle Seychelles! Sembra un set pronto per girare un film di James Bond: Il resort dispone di un arredamento elegante con una vista mozza fiato sulla spiaggia e sull’oceano indiano: così lo descrive il Daily Mail… e credo abbiano azzeccato.

Lanterne ovunque, poltrone di vimini, tende e tovaglie di lino. Tutte le ville hanno una superfice di oltre 5000 metri quadri… direi abbastanza spazio per una coppia in viaggio di nozze! “Sala” da pranzo direttamente in spiaggia con servizio maggiordomo, e tutto quanto si possa immaginare in un posh resort come definito dagli inglesi.

North Island è un resort di proprietà della Sud Africana Wilderness, appunto a Nord dell’isola di Mahè. Date un occhiata

 

 

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settembre 25th, 2014 by admin

Air Seychelles, la compagnia aerea nazionale della Repubblica delle Seychelles, ha vinto due riconoscimenti molto ambiti al World Travel Awards migliorando ulteriormente il suo status come il vettore leader nella regione dell’Oceano Indiano .

La compagnia aerea si è aggiudicata il titolo di compagnia aerea leader del Oceano Indiano per la Business Class e leader Cabin Crew dell’Oceano Indiano.

I premi, istituiti nel 1993, riconoscono le migliori agenzie di viaggio in tutto il mondo attraverso un voto globale da professionisti del turismo provenienti da 171 paesi.

Joël Morgan, ministro per gli affari interni e dei trasporti delle Seychelles e presidente del consiglio di amministrazione di Air Seychelles, ha dichiarato: “con l’assegnazione di questi due riconoscimenti di premiano gli sforzi eccezionali di tutto il team di Air Seychelles, la nostra partnership strategica con Etihad Airways, e l’approccio innovativo che hanno permesso di essere i migliori nel nostro lavoro.
“Oggi, oltre ad essere un fattore economico fondamentale per le Seychelles che ha aiutato sia i numeri del turismo che del cargo, Air Seychelles riprende il suo posto per lo straordinario servizio, aspirazioni internazionali, e soprattutto per essere un degno ambasciatore per la nostra bella isola nazione – una fonte di orgoglio per tutti gli abitanti delle Seychelles. “

Da gennaio Air Seychelles ha riportato il secondo anno consecutivo di redditività netta, la consegna di due 19 posti DHC-6 Twin Otter Serie 400 aerei per servizi domestici, firmato accordi di codeshare con Alitalia e Hong Kong Airlines. Essa ha inoltre raddoppiato il numero di rotte in codeshare offerti con il partner strategico Etihad Airways. Inoltre, il vettore ha ripreso a volare sulla sua rotta ammiraglia, Parigi, rinnovati servizi di movimentazione delle merci all’aeroporto di Mahé, ha lanciato un nuovo servizio cargo domestico settimanale, e si avvicina al suo terzo anno di redditività.

Il Presidente del World Travel Awards, Graham Cooke, ha dichiarato: “I ​​World Travel Awards riconoscono e premiano i migliori attori nella filiera dell’industria turistica ed Air Seychelles non fa eccezione. La crescita e lo sviluppo della compagnia aerea in un così breve periodo di tempo è stato a dir poco spettacolare.  ”Air Seychelles si è ritagliata una nicchia per se stessa come una compagnia aerea boutique per l’Oceano Indiano, realizzato attraverso partnership con una vasta portata e presenza internazionale.  ”Siamo lieti di consegnare questi premi ad Air Seychelles per i successi nella fornitura di prodotti di classe mondiale e lo sviluppo del turismo e dell’aviazione nella regione dell’Oceano Indiano.

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agosto 15th, 2014 by admin

Per la prima volta alle Seychelles si è tenuto un convegno dibattito sull’omosessualità e la sua depenalizzazione nell’arcipelago. Sebbene non esista, di fatto, discriminazione alcuna, per un refuso del codice coloniale britannico, alle Seychelles essere omosessuale corrisponde ad infrangere un articolo del codice penale. E’ quindi un atto di civiltà cancellare questo articolo per stare dalla parte giusta della storia.

Riporto qui di seguito una breve sintesi di quanto avvenuto, così come scritto sul quotidiano locale Today in Seychelles. Si ci sono alcune dichiarazioni raccapriccianti di esponenti del mondo cattolico, ma avevate qualche dubbio?

Homosexuality 13-08-2014

Seychelles must legalize, advocates say

A debate on the legalization of homosexual activities took place on Monday at the Palais de Justice where conservative forces clashed with more liberal ones. The discussion was moderated by lawyers and judges.

“We are bringing the country closer to our fate of Sodom,” Church representatives said on Monday evening as some thirty people gathered at the Palais de Justice at Ile du port to discuss the discrimination that exists against “gay people, marriage equality and morality”.

The discussion was organized by the Seychelles Judiciary College and was attended by civil society. A public law lecturer from Ireland, Charles O’Mahony came especially for the occasion and made an expose entitled “From Decriminalization to marriage equality: A comparative perspective for the Seychelles”.
Mr O’Mahony’s presentation stirred many reactions for an audience made up of Church representatives, members of the Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender and Intersexed (LGBTI)community, law students as well as law practitioners.
Questions were answered by a panel of law practitioners that was chaired by lawyer Bernard Georges.

“This issue needs to be addressed given Seychelles’ positive stance to recommendations to repeal the laws criminalizing homosexuality,” Appeal Judge Mathilda Twomey who was also on the panel, told this newspaper, “.” Judge Twomey claims that this discussion was the first of its nature whereby “a live and mature debate was held on the issue.”

The “live and mature” debate saw the affirmation by Church representatives that “decriminalization would lead to other offences such as incest.” But this claim was rebutted by Mr O’Mahony who said that no evidence was available for such a claim, thus rendering it invalid.

For the moment, Seychelles does not recognize same-sex marriage or civil unions. “Although the law states that “a male having carnal knowledge against the order of nature of another male is illegal” in practice nobody has actually been prosecuted,” Mr O’Mahony said, adding that he believed our laws were quite ambiguous. Indeed, the Seychelles law does not contain a provision for same-sex sexual acts among females which therefore can be presumed as legal, the Irish lecturer added.

The debate also saw SBC’s Pat Mathiot standing up and speaking out. He declaring that he was “a proud homosexual” that he had been indulging in “carnal knowledge of my partner for many years now.” Mr Mathiot also asked whether “the police will arrest me the minute I walk out of this door?” He is of the opinion that the country had lost “many talented people and good professionals because of discrimination.”

The church representatives present clearly voiced out their dissatisfaction to the idea of decriminalization. In fact, a few members had been stationed outside the Palais de Justice with anti-decriminalization leaflets. “We are an archipelago and cannot be compared to great states represented at the United Nations,” said a pastor adding that “Seychelles must not adhere to this.”
Justice Twomey dotted the Is and crossed the Ts however – Seychelles is a secular state, she said and this meant that it purports to be neutral in matters of religion.

Other LGBTI representatives also said it was such homophobic behaviour that encouraged discrimination toward homosexuals. “Several of my Seychellois friends living overseas cannot understand why their marriage is not legal in their own country,” said Ms. Fabianna Bonne, the Chairperson of the LGBTI Facebook group.

Yet, according to Mr O’Mahony, Seychelles has a legal requirement under international human rights law to treat all its citizens equally, with respect and dignity. The current situation, he added is a consequence “of colonialism” because “British Colonialism was imbued with Victorian puritanical values.” He claims that this colonial vestige is what provides for Seychelles’ criminalization of same-sex sexual activity as provided by the Penal Code 1976. The current penalty for same-sex activity is 14 years imprisonment.

At the Universal Periodic Review (UPR) process in 2011, the Seychelles Human Rights record was considered and Seychelles confirmed its commitment to the decriminalization of homosexual activities. In Africa, 37 countries including Seychelles currently penalize homosexuality. “Seychelles has this opportunity to be the first African country to decriminalize homosexuality in Africa,” said Mr O’Mahony adding that “there is a commitment to reform and whether this law comes from the Palais de Justice or from the benches of the National Assembly remains to be seen.”

The panel of judges consisted of Justice Robinson, Justice Fernando, Justice Twomey and Mr O’Mahony himself. It was argued that regardless if decriminalization was achieved, it would not necessarily prevent acts such as police brutality or ill-treatment of homosexuals, nor would it prevent discrimination against them. “The law should clearly provide for some sort of protection for the LGBTI community if decriminalization is achieved because violence persists in many countries,” one participant said.

Church representatives say however that “before there was the law of man, there was the law of God,” while another person said that his “my main fear is the effect this will have on our children, adoption will certainly be considered once same-sex marriage is legalized and this will bring all sorts of problem.” His view was rebuffed by many as they claimed that “children raised by gay families are sometimes better off than those born and raised by straight people.” In this light, the issue of defining “family” in the constitution was raised. It appears that the law remains ambiguous in what a family consists of. Moreover, it was pointed out that in Seychelles, the majority of babies are born outside of wedlock and that this culture too had been challenged by the Church to no avail.

The British High Commissioner, Mrs. Lindsay Skoll was also present at the discussion and she said that if Seychelles went ahead and decriminalized homosexual activities, the country “would be making an important step from politics to humanity. Despite conservatism and the power of the church power, the step will be easy,” she said adding that she was pleased lawyers had taken the first step towards this goal.
Judge Twomey for her part said she was happy with the turnout and the quality of the debate adding that “the government of Seychelles has already committed to the United Nations to repeal these laws in conformity with its international obligations.”

 

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novembre 18th, 2013 by admin

 

C’è una buona probabilità che questo possa essere l’ultimo Natale in Italia. Il trasferimento alle Seychelles diventa sempre più concreto, i progetti prendono forza, aumentano i contatti. Non è tutto pronto, anzi direi il contrario… Molto c’è ancora da fare, ma potrebbe esserlo in meno tempo di quanto potessi immaginare.

Non ci aspettano “rose e fiori”, un cambiamento così radicale porta con se molte difficoltà, non da ultima quella di adattarsi ad un isola (Mahè).

Ma si cambia per migliorare ed avere nuove opportunità no? Sempre. Per adesso è tutto, un saluto da Abu Dhabi!

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beauvallon
novembre 12th, 2013 by admin

La vista dal terrazzo questa sera è straordinaria. Sembra  un continuo ritocco con photshop.

E con questo bellissimo tramonto, auguro a voi tutti una felice serata, direttamente dalle Isole Seychelles.

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